Inizia a suonare esclusivamente per acchiappare le donne formando nell'85 una band di glam/rock'n'roll. Si ricorda di avere un album dei Beatles, primo album popular, nelle svariata collezione di LP di musica classica e jazz di suo padre, e conosce Lorenzo (poi voce e chitarra dei Folka) con il quale suona in un gruppo di rock progressivo e condivide la passione per i fab four. "L'idea di squadra mi ha sempre accompagnato e io da bassista avevo questa attitudine ad accompagnare se non 'guidare' le squadre". Così dopo un'esperienza con un gruppo di irish-music forma i Folkways dediti al punk-folk d'assalto che si trasformeranno in maniera naturale in Folkabbestia. Comunicare, vivere e suonare le proprie "radici" musicali (Puglia) è qualcosa che appartiene ad ognuno ed è ciò che metti nella valigia che non disfi mai.
Un buon concerto di musiche felici, suonate con il sorriso e la carica positiva può essere un messaggio molto politico (è meglio volersi bene, rispettarsi e non rompere i coglioni) ed il mondo girerà meglio.
Organizzando il team ci prende gusto e si dedica a produzioni e bands pugliesi con Giuseppe (ex flauto di Folka). "Il mondo che balla" è, invece, il nome delle serate a base di Folk, World music che conduce come DJ Flower (Checco Flower). La musica è un vizio continuo, i soldi guadagnati dai concerti non si possono che spendere in dischi (di tutto) e concerti, magari lontani così nel frattempo si viaggia. I suoi bassisti preferiti sono: Paul Mc Cartney, John Paul Jones, Aston "family man" Barrett, Donald "duck" Dunn", Max Gazzè, Tina Weymouth, Fat Mike. “Mi piace ascoltare e parlare al momento opportuno, bere e fare il cascamorto con le belle donne. It's only folk'n'roll!!!!!”



